BUSCADERO MAGAZINE Ottobre 2006
BURRITO DELUXE
Nonostante le defezioni più o meno forzate di Sneeky Pete irrimediabilmente preso una malattia senile e Garth Hudson, interessato a progetti che lo coinvolgono più direttamente, i Burrito Deluxe che possiamo dire ora di Carlton Moody e Sticky Davies non demordono e ritornano sul mercato con un nuovo album Disciples Of The Truth, che dovrebbe essere pubblicato con un dvd registrato lo scorso giugno in quel di Nashville. Quasi a sorpresa il disco è bello, decisamente bello, superiore ad ogni aspettativa, persino meglio a parere del sottoscritto, del precedente The Whole Enchilada. La nuova line -up., che è completata dal singer songwriter Walter Egan, noto oltre che per la sua lunga carriera solista per avere composto con Gram Parsons il famoso pezzo Love Hurts e l'inedito Carolina Calipso apparso in un cd del The Last Brooklyn Cowboys, dal pianista canadese Richard Bell, già nell'ultima incarnazione della Band senza Robbie Robertson e dal batterista Breyan Owings collaboratore tra gli altri di Buddy e Julie Miller, mostra una straordinaria coesione, una compattezza che meraviglia anche perché non collaudata da prestazioni on stage ma praticamente costruitasi in studio ( la tourneè europea della scorsa estate è successiva alla realizzazione del disco… ) . Ecco così un disco superiore alla media che raccoglie solo pezzi di buon livello, parte originali, parte altrui, senza alcuna caduta di qualità. Convincono le melodie espresse, godibili e a misura di orecchie piuttosto buone come consideriamo le nostre, si affermano gli impasti vocali, anche perché c'è un vocalist in più, piacciono molto gli arrangiamenti strumentali che cercano in ogni occasione di inventarsi qualcosa di pregevole. Andrebbero citati quasi tutti i pezzi proposti per la loro gradevolezza e spesso eleganza, dovendosi limitare la scelta per motivi di spazio da sottolineare, tra gli originali, Encino, di Carlton Moody, splendido country rock, fresco e smagliante, dall'affascinante melodia che tende ad apparire come una road song di forte richiamo con le sue superbe armonie vocali, la presenza di Sneeky Pete alla steel guitar e cui da il suo contributo anche l'ex batterista Rick Lanow, On A Roll, altro solare e spigliato country di Walter Egan, voce solista nella circostanza, con chitarre jingle jangle, belle tonalità romantiche, assolo di steel guitar e banjo che si ripetono nel finale. Out Of The Wilderness, ancora un country sciolto e piacevole, autori Colin Linden, Jim Weider e Richard Bell, registrato dal primo nel suo album del '97 Through The Storm, Through The Night, un brano di riscatto introdotto da fisarmonica e mandolino e con invitante ritornello e assolo di fisa e dobro, Front Row Seats to Heaven, testo di Carlton Moody che viaggia ad andatura abbastanza lenta che si avvicina in qualche modo al gospel con notevole lavoro di accordion e un finale senza parole particolarmente suggestivo. Tra i pezzi a firma extra gruppo, i cui autori non sono famosi, spiccano Wichita, un pezzo lento dolce e delicato, carico di malinconia e rassegnazione, con un superbo ritornello dove fa capolino anche la voce femminile di Joy Lynn White, Down On You, altro pezzo di ottimo livello qualitativo, che spinge un ritmo del tutto piacevole, offre eccellenti armonie vocali nel refrain ( c'è ancora la voce di Joy Lynn White ) e un gradevole break di chitarra elettrica e tastiere, Disciples Of the Truth, la title track aperta dal pianoforte, brillante honky tonk song che da spazio a violino, electric e steel guitar ( quest'ultimo strumento gestito da Cindy Cashdollar ), When The Summer Is Over, brano d'atmosfera un po' oscuro ed enigmatico, che ricorda certi ambienti del west con il dobro in evidenza e Midnight At A Red Light, firmato da George Hamilton V, un rockin' country veloce ed intenso di facile presa che racconta di una scorreria notturna, con break di piano ed electric guitar, due pedal steel guitarists in studio per l'occasione ( uno è Al Perkins ), che dovrebbe essere il singolo di lancio e forse per questo guarda un po' troppo verso Nashville…
Raffaele Galli |
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